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Tequila, acquavite messicana ottenuta dalla distillazione dell’agave blu; Cointreau, celebre liquore dolce aromatizzato all’arancia, nato in Francia; una sottile pellicola di sale sul bordo della più classica coppa per bere a forma di sombrero rovesciato. Anche senza concedersi un… dissetante cocktail Margarita, Sergio Campana non avrebbe potuto assaporare fra il 18, 19 e 20 settembre un fine settimana, allo stesso tempo, più dolce e amaro.

“Bittersüße”, direbbero in tedesco per tradurre la parola agrodolce (o “bitter” e “sweet” in lingua inglese), sul leggendario circuito del Nürburgring, in cui è andato in scena il quinto e penultimo appuntamento del Lamborghini Blancpain Super Trofeo edizione 2015. Il pilota reggiano, presentatosi sull’altopiano dell’Eifel forte della seconda posizione in campionato, ha infatti gioito per un quarto posto in Gara 1, figlio della sua perseveranza e dell’affidabilità del Daiko Team Lazarus, e metaforicamente “pianto” per il ritiro che lo ha tenuto lontano dalla zona punti in Gara 2. Purtroppo, in classifica l’equipaggio della compagine veneta è scivolato al terzo posto nella graduatoria generale con “soli” 72 punti dietro il battistrada Patrick Kujala (129) e la coppia formata da Daniel Zampieri e Roman Mavlanov (86), che l’ha scavalcato in Germania.

Il weekend teutonico era cominciato subito fra i top ten il venerdì, con Campana e il suo compagno di equipaggio Crestani capaci complessivamente del settimo miglior tempo nelle prove libere in 1’59”516 dopo 15 giri, performance alla quale Sergio e Fabrizio avevano fatto seguire analoghe prestazioni di vertice in qualifica. La Huracán vestita di blu ha infatti preso il via in settima posizione nella corsa del sabato (1’59”271, 8 giri) e in quinta piazza nella competizione della domenica (1’59”150, 4 giri), ponendo le basi per ulteriori dimostrazioni di capacità tecnica e affidabilità della squadra veneta, esordiente quest’anno nel monomarca del “Toro”. La prima frazione, andata in onda come al solito il sabato, è stata la più positiva in terra tedesca per la squadra di Caselle di Selvazzano Dentro e ha rappresentato il “dolce” del fine settimana. La corsa ha recato alla coppia Campana-Crestani un quarto posto a 16”247 dal vincitore Patrick Kujala, ma soprattutto ha consentito loro di racimolare un ragionevole gruzzolo di punti. La Lamborghini numero 26, pur se settima allo start, si è presentata sul traguardo del primo giro in quarta posizione, avendo recuperato ben tre posti in appena un paio di minuti, mantenendola sino al terzo passaggio. Scivolata in quinta piazza perché superata da quella del mattatore Patrick Kujala, la Huracán LP620-2 in blu ha conservato tale ruolo in corsa sino al termine del walzer delle soste obbligatorie ai box, dopodiché al 15esimo giro si è reinsediata in quella quarta posizione che manterrà fino al primo traguardo tedesco e le varrà l’ennesimo ingresso fra i big…

La manche domenicale del quinto appuntamento della stagione è stata purtroppo più breve del previsto per la compagine della provincia di Padova, nonostante Sergio e Fabrizio avessero aspettato lo spegnimento del semaforo dalla terza fila in virtù di qualifiche molto buone. Protagonista nelle fasi iniziali, l’equipaggio del Daiko Team Lazarus è stato a lungo terzo alle spalle di Kujala e Zampieri-Mavlanov, segnatamente dalla prima all’undicesima tornata, ma nella tornata di rientro per il pit-stop regolamentare c’è stato il ritiro. Lo stesso Campana, partner di Crestani, nel corso del primo giro era stato infatti coinvolto in un contatto con Miloš Pavlović, che scattava dalla prima fila: una manovra che il serbo ha pagato successivamente con un drive-through, ma che non ha salvato i rivali emiliano-veneti dall’abbandono, causato proprio dai postumi del crash iniziale…

Sergio Campana: “Guardando retrospettivamente alle due gare tedesche, dico che sono abbastanza soddisfatto del nostro potenziale, poiché entrambe le volte eravamo da podio. Peccato per il ritiro in Gara 2. Sono le corse: sappiamo che ciò fa parte del motorsport, ma è anche vero che nelle ultime quattro prove disputate la sfortuna ci ha fatto visita tre volte. Guardo però con ottimismo al prossimo appuntamento…”.